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PROGRAMMA WORKSHOP DI BUSINESS E MANAGEMENT MEDICO

WORKSHOP DI BUSINESS E MANAGEMENT MEDICO Come gestire la propria attività professionale in momenti di crisi (e cercare anche di aumentare il fatturato) un workshop di business management può essere utile !

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WORKSHOP DI BUSINESS E MANAGEMENT MEDICO

Conciliare l’attività medica e quella commerciale nel totale rispetto dell’etica.

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WORKSHOP DI BUSINESS E MANAGEMENT MEDICO

Per chi volesse partecipare contattare Marta Buffa all'indirizzo mail : segreteria@ihrf.eu

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Abstracts del workshop di dermatologia e tricologia rigenerativa ; NON SOLO PRP

Sul gruppo IHRF sono disponibili gli abstracts del workshop di dermatologia e tricologia rigenerativa ; NON SOLO PRP per il trattamento AGA e invecchiamento cutaneo…………………. Dalla prossima settimana saranno disponibili areata e alopecia cicatriziale.

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II workshop di dermatologia e tricologia rigenerative : non solo il PRP

I partecipanti al II workshop di dermatologia e tricologia rigenerative : non solo il PRP.
I medici che hanno seguito il corso per specializzazione nella tecnica del prp e protocolli ambulatoriali e domiciliari.
Hanno collaborato 4 relatori internazionali tra i più autorevoli al mondo in questo settore :
M.Philpott, A.Izeta,D.Tobin,Y.Ramot

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WORKSHOP DI DERMATOLOGIA E TRICOLOGIA RIGENERATIVE: NON SOLO IL PRP

IHRF organizza questo workshop che ha come obiettivo di dare ai partecipanti tutte le informazioni in merito a indicazioni cliniche e protocolli d’impiego della terapia dermatologica rigenerativa nella pratica ambulatoriale, nei diversi campi di interesse.
Per ogni argomento trattato verrà analizzato il razionale biologico del ruolo dei fattori di Crescita e di seguito verranno proposti protocolli terapeutici ambulatoriali e domiciliari, utilizzando Plasma Ricco di Piastrine, Frazione Stromale Vascolare derivata dal Tessuto Adiposo (VSF), Fattori di Crescita Mimicking ( MGFs, con azione simile a quella dei fattori di crescita naturali), in monoterapia o in associazione ad altri trattamenti (Medical Devices, Lasers, etc).

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Dermoforesi®

La Dermoforesi® domiciliare cura rapidamente i danni del sole: in 15 giorni l’equivalente di 3 mesi di creme per schiarire le macchie, ringiovanire e idratare la pelle.

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I° SIMPOSIO SULLE CELLULE UMANE DERIVATE DAL TESSUTO ADIPOSO E SUI FATTORI DI CRESCITA IN DERMATOLOGIA E TRICOLOGIA

L’impiego di cellule derivate dal tessuto adiposo e di fattori di crescita è in continuo rapido aumento e la medicina rigenerativa si conferma sempre più il nuovo orizzonte terapeutico per numerose patologie in tutti i campi della medicina. Attualmente la ricerca in questo senso ha mostrato scarso livello di interesse in campo dermatologico e tricologico.
Lo scopo di questo 1° Simposio è focalizzare l’attenzione sulle possibili applicazioni terapeutiche delle Cellule Derivate dagli Adipociti (CDA) e sui Fattori di Crescita (FC), naturali e sintetici, in dermatologia e tricologia.
I maggiori esperti del settore discuteranno le prospettive future dell’impiego di CDA e FC e le nuove possibilità terapeutiche in base all’esperienza clinica di ognuno.
I contributi di ogni relatore verranno pubblicati in un’edizione speciale di Human Trichology, la rivista ufficiale della International Hair Research Foundation and Regenerative Dermatology

Adipose derived cells and growth factors therapies are rapidly evolving and regenerative medicine is more and more a new horizon for many diseases in all the medical fields. At the moment a low level of interest has been directed in dermatology and trichology for this type of research.
The aim of this First Symposium is to focus on all the potential therapeutic applications in which Adipose Derived Cells (ADC) and Growth Factors (GFs), natural and synthetic, can be used to treat dermatological and trichologic diseases. The biological features and implications of ADC and GFs will be discussed; the panel of invited experts will evaluate the clinical experience and the new possibilities.
All the contributes will be published in a special issue of Human Trichology, the official journal of International Hair Research Foundation and Regenerative Dermatology.
 
Panel of experts:
·       Massimo Bucco
·       Ander Izeta
·       Fabio Rinaldi
·       Carlo Tremolada
·       Carlo Ventura
·       Ryan Welter
 
To receive HT Journal with abstracts, write to segreteria@ihrf.eu.
 

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SALUTE: CONTRO L’ALOPECIA ARRIVA LA “CURA DEL VAMPIRO”

 

Milano, 8 maggio 2013 - L’hanno battezzata “cura del vampiro”, ma, contrariamente al morso degli uomini pipistrello, non priva il corpo della forza vitale, anzi la ridona anche alla chioma non più folta di chi soffre di alopecia areata, la malattia autoimmune che porta alla perdita dei capelli lasciando chiazze di calvizie. A metterla a punto, è stato un gruppo di ricercatori guidati dal dermatologo di Milano Fabio Rinaldi, presidente dell’International Hair Research Foundation (IHRF), e riunitisi ieri nell’ambito di un simposio scientifico convocato proprio per condividere l’importante risultato. Grazie a una collaborazione con l’Università di Brescia e con l’Hebrew University Medical Center di Gerusalemme, Rinaldi ha testato l'efficacia nel trattamento dell’alopecia di iniezioni di plasma arricchito di piastrine, una tecnica già utilizzata in alcune procedure cosmetiche di ringiovanimento della pelle del volto e delle mani, nella cura delle ulcere croniche della pelle e in odontoiatria.

Come descritto dagli autori sulle pagine del British Journal of Dermatology, il plasma è stato prelevato dagli stessi individui in cui è stato successivamente iniettato. La sperimentazione ha coinvolto 45 pazienti affetti da alopecia areata che sono stati trattati solo su metà della testa con iniezioni di plasma, di triamcinolone acetonide – un cortisonico utilizzato per trattare diversi problemi alla pelle – o di un placebo. Ciascun partecipante ha ricevuto 3 trattamenti distanziati di un mese l’uno dall’altro. I pazienti sono stati seguiti per un intero anno, durante il quale sono stati monitorati la ricrescita dei capelli, la loro degenerazione, il bruciore e il prurito, la proliferazione delle cellule staminali e la morte cellulare.

Rispetto al placebo e al triamcinolone, le iniezioni di plasma arricchito di piastrine si sono rivelate più efficaci in termini di aumento della ricrescita dei capelli e di riduzione della degenerazione del capello e di bruciore e prurito. Non solo, anche la proliferazione delle cellule staminali è risultata maggiore in seguito alle iniezioni di plasma, mentre non è stato riscontrato nessun effetto collaterale durante il trattamento. “Questo studio pilota – concludono gli autori - suggerisce che il plasma arricchito di piastrine potrebbe essere un’opzione per un trattamento efficace dell'alopecia areata”.

“Volutamente – spiega il Dott. Rinaldi - abbiamo trattato solo alcune zone affette dal problema proprio per dimostrare che i capelli ricrescono solo lì dove iniettiamo il plasma. Non solo, mentre il cortisone è efficace nel 30% circa dei casi e dà diversi effetti collaterali, questo trattamento ha un successo del 64% circa”.

“In realtà - continua Rinaldi - è già da almeno 3 anni che questa tecnica viene utilizzata con successo. Le sue applicazioni sono diverse, ma la più comune è l'alopecia androgenetica, la più classica causa di perdita di capelli nell'uomo”. L'esperto l’ha però sperimentata anche per problemi più gravi, come la perdita di capelli nei bambini sottoposti a terapie anticancro, per la quale si è dimostrata un approccio estremamente efficace. “Nel caso di una bambina abbiamo utilizzato il plasma per trattare le aree senza capelli sulla parte posteriore della nuca, mentre su quella anteriore abbiamo applicato il placebo. Solo posteriormente sono ricresciuti i capelli, mentre davanti la situazione è addirittura peggiorata”.

Il pensiero di doversi sottoporre ad iniezioni nel cuoio capelluto potrebbe scoraggiare i pazienti più paurosi nella scelta di questo trattamento, ma in realtà non è strettamente necessario che il plasma venga iniettato. “Nella pratica comune – rassicura Fabio Rinaldi - viene utilizzata un’altra tecnica, la ionoforesi. In sostanza viene applicato un campo elettrico che apre i canali sulle membrane delle cellule permettendo il passaggio di varie sostanze. Il paziente deve solo tenere una mano appoggiata su di una piastra mentre l’elettrodo viene passato sulla zona da trattare”. Tuttavia, anche nel caso in cui vengano effettuate le iniezioni, i vantaggi rispetto ad un trapianto sono numerosi. “Un intervento chirurgico richiede che siano disponibili dei capelli da trapiantare, ha dei rischi e dei tempi di recupero ampi – sottolinea Rinaldi -. Questo trattamento, invece, è a rischio zero, permette una ripresa immediata e, nell'80% dei casi di alopecia androgenetica, dà una ricrescita significativa. Inoltre è molto meno costoso”.

A questo proposito, un trattamento completo può costare tra i 1.500 e i 2.00 euro. Una terapia tipo prevede 5-6 mesi di trattamenti distanziati di 1 mese -1 mese e mezzo. Nei primi 2 mesi è possibile riscontrare i primi effetti in termini di diametro, mentre la ricrescita è apprezzabile nei 6 mesi successivi. Oltre a non essere dolorose, le sedute non sono nemmeno lunghe. “Utilizzando il sangue in 40 minuti si fa tutto”, racconta Rinaldi, che anticipa anche un’altra novità del settore: “Se, al posto del sangue si utilizzano cellule del tessuto adiposo, si riesce a stimolare ancora di più la ricrescita”. In questo caso i tempi di una seduta si aggirano intorno a un’ora, ma, dati i risultati ottenibili, sembra proprio che valga la pena investire questi minuti per tentare questo approccio alla cura della perdita dei capelli.

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Going bald? Try the vampire cure

JASPER COPPING SCIENTISTS believe they may have hit upon a cure for baldness - but it is not for the faìnt-hearted, Researchers found they were able to regrow hair on the bald patches on people's heads by injecting them with a solution derived from their own blood.The so-called "vampire" treatment involved taking blood from the patient and processing it in a machine that extracts "platelet-rich plasma" (PRP), which is then injected back into the head. Scientists believe the solution then stimulates new stem cells below the skin which can aid theregrowth of hair.Such "vampire" treatments are already used in some cosmetic procedures, where injections of PRP "W' ~ are used in an effort "- to reduce the effects of ageing on the face and hands. The new treatment could have helped Sir Elton John, inset, who invested in a hair transplant The research, published in the latest edition of the British Journal ofDennatology, was conducted among a group of people suffering from alopecia areata, which affects about 2 per cent of the population....

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TG3 SALUTE E IN FORMA

Servizio del TG3 Salute sul del 2° Congresso Internazionale sull'uso dei Fattori di Crescita, Terapia Cellulare, e Plasma Ricco di Piastrine in Dermatologia

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VERO SALUTE - PRP

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CORSO DI CUCINA!!!

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GIOIA - Voglio un corpo tutto nuovo

Più magre senza il bisturi!

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Corriere della Sera - Iniezioni di Plasma Antietà

IL GEL USATO IN CHIRURGIA

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Photos Album

SECOND INTERNATIONAL CONGRESS ON THE USE OF GROWTH FACTORS, CELL THERAPY AND PLATELET RICH PLASMA IN DERMATOLOGY

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Le piastrine salva-capelli

La Stampa 23 Gennaio 2013

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DERMATOLOGI: TOSSINA BOTULINICA, ALLARME CADUTA CAPELLI

International Hair Research Foundation lancia una ricerca per stabile se le cause della calvizie possono risiedere nell’uso del botox

 

Il problema della calvizie è in costante aumento, a dimostrarlo il crescente ricorso a trattamenti anti caduta e la sempre maggior richiesta di trapianti. Si è lungamente parlato di diverse cause che portano alla perdita di capelli: ereditarietà, carenze alimentari, stress, problemi ormonali o medicinali, infezioni, ma sinora pochi hanno puntato il dito sull’impiego del botox. A quanto sembra, da recenti segnalazion, la questione sarebbe invece degna di nota e secondo i dermatologi il botox potrebbe costituirsi tra le più incidenti cause della calvizie se si esclude quella di carattere ereditario. A lanciare l’allarme è il team del Dott. Fabio Rinaldi, presidente dell’IHRF – International Hair Research Foundation – e docente alla Sorbona. (www.ihrf.it)

 

Utilizzata sin dagli anni ’80 in ambito patologico torcicollo, strabismo, ecc.., per la sua ormai nota azione a livello muscolare, la tossina botulinica, è ai più conosciuta per la correzione delle rughe d’espressione del volto in medicina estetica e per l’ipersudorazione focale.

Gli effetti collaterali sinora segnalati nella letteratura medica sono rari e transitori e dipendono in caso di elevate quantità di prodotto della tossina stessa dalla diffusione locale o sistemica. Quelli maggiormente segnalati sono asimmetria del viso, cedimento della palpebra e debolezza dei piccoli muscoli della mano per le iperidrosi palmari.

 

A chiarire la questione e verificarne la portata si è impegnato il Dott. Fabio Rinaldi, che dichiara:

“Tre nostre pazienti, che si sono sottoposte a un trattamento di tossina botulinica nell’arco dell’anno precedente hanno riscontrato un aumento della perdita dei capelli della regione frontale, con un visibile arretramento della linea frontale dei capelli” – che prosegue -“Nessuno dei soggetti, in questione, aveva mai avuto problemi di capelli prima, ma circa tre mesi dopo un trattamento con tossina botulinica per la correzione delle rughe frontali, tutte e tre le riferivano di essersi accorte di un significativo arretramento dell’attaccatura. Nessuna delle pazienti aveva effettuato precedenti trattamenti con la tossina botulinica né altre terapie per il ringiovanimento del volto né trattamenti per i capelli”.

 

“Stiamo cercando di verificare se ci sia o meno un legame tra l’utilizzo della tossina botulina e la perdita di capelli – spiega il Dott. Rinaldi – “Non potendo definire un nesso di causalità sulla base di tre casi, il nostro team di dermatologi in collaborazione con Ihrf hanno deciso di raccogliere dati più approfonditi per valutare la reale possibilità di questo effetto collaterale”. Infine Rinaldi lancia un appello: “Per questo motivo invitiamo tutte le persone, donne e uomini, che abbiano notato una perdita di capelli conseguentemente ad un trattamento di tossina botulinica di scrivere all’indirizzo e-mail segreteria@ihrf.eu per una consulenza gratuita. E’ indispensabile che ogni persona che richieda questo controllo esibisca una prova certa di aver effettuato il trattamento con la tossina botulinica”.

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SECONDO CONGRESSO INTERNAZIONALE SULL'USO DI FATTORI DI CRESCITA, TERAPIA CELLULARE E PLASMA RICCO DI PIASTRINE IN DERMATOLOGIA

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27.10.2012 RINALDI A TGCOM24

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S.O.S. Pidocchi - Settimanale Oggi

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Viver Sani e Belli - 07 settembre 2012

Le nuove creme preziose tutte da provare...

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Donnamoderna - Piscina: come proteggere i capelli per non rovinarne il colore

Il cloro dell'acqua di piscina può compromettere il colore dei capelli, facendo in modo che i biondi 'virino' al verde e i castani al 'rossiccio-aranciato'.
I trucchi per evitare spiacevoli sorprese nella colorazione dei capelli, quando ci si bagna in piscina...

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La crisi economica fa diventare calvi

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Area C fa bene alla pelle

Milano, 28 maggio 2012 - Le aree a traffico limitato fanno più bella la pelle. L'inquinamento è infatti uno dei maggiori fattori di deterioramento e di indebolimento della cute, soprattutto per chi vive e si sposta nei centri delle grandi aree metropolitane del nostro paese...

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Caldo, troppo sole fa cadere i capell

Il sole fa cadere i capelli molto più di altri fattori che spesso in realtà sono luoghi comuni lo rivela una ricerca promossa su un campione di 5 mila adulti italiani con la collaborazione di 80 dermatologi dislocati su tutto il territorio nazionale da “IHRF...

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QN 13 agosto 2012

Attenzione in piscina, troppo cloro fa male

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Tv Sorrisi e Canzoni / Salute 13/08/2012

Troppo sole fa male anche ai capelli

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Oggi - 11/08/2012

Stress e sole rovinano la chioma

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LADY GAGA STA DIVENTANDO CALVA

Dopo la top model Naomi Campbell un’altra star internazionale rischia di perdere tutti i capelli, L’allarme calvizie questa volta riguarderebbe la cantante Lady Gaga che sta letteralmente diventando calva non solo per l’abuso di tinte ed extencion, ma soprattutto a causa dello stress eccessivo e dei ritmi di vita esasperati...

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DIFENDI I TUOI CAPELLI DAL SOLE DELL' ESTATE

 

10 regole d'oro per mantenere vitalità e salute

 

Fabio Rinaldi,  IHRF, International Hair Research Foundation

 

Risale al 1995 la prima segnalazione (American Academy of Dermatology, Washington) sulla caduta imponente di capelli in conseguenza dell'esposizione al sole. Le più recenti acquisizioni di molti ricercatori confermano che i raggi ultravioletti determinano un precoce passaggio del bulbo a uno stato di morte (la cosiddetta fase telogen), innescando così la caduta dei capelli. Il meccanismo è lo stesso del danno che si verifica a livello cutaneo (processo di invecchiamento, aumento del rischio di tumori della pelle) e può avvenire indipendentemente dalla massa e dalla lunghezza dei capelli, considerando che la testa è esposta al sole durante tutto il periodo primaverile-estivo e non solo durante le vacanze. Il rischio di tumore alla pelle del cuoio capelluto in chi non ha molti capelli, poi, è decisamente alto per la continua e involontaria esposizione della testa al sole.

Ancora più evidente è il danno provocato dai raggi ultravioletti al fusto dei capelli. La sua valutazione diventa utile sia in termini di trattamento cosmetico del danno, sia per la prevenzione (filtri, maschere, eccetera). Altrettanto importante è la conoscenza e la quantificazione del danno per i parrucchieri, al fine di trattare in modo adeguato i capelli ed evitare ulteriori eventuali stress.

 

Visita il nuovo sito della fondazione www.ihrf.it per leggere i nostri 10 consigli per l'estate.

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Calvizie: lo stress da crisi economica fa cadere i capelli

Calvizie, sembra proprio che la situazione economica del nostro Paese abbia conseguenze psicosomatiche che ricadono, è il caso di dirlo, sulla testa di molti italiani.

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CONSENSUS CONFERENCE SUL P.R.P.

La International Hair Research Foundation é lieta di presentare la prima Consensus Conference sull'utilizzo del Plasma Ricco di Piastrine, P.R.P. e dei fattori di Crescita in ambito Dermatologico e Tricologico.

Con il contributo dei più importanti specialisti italiani e internazionali. 

Durante l'incontro verranno esaminati i vari aspetti di questa terapia: dalle indicazioni cliniche, all'efficacia, alla sua sicurezza.

Interverranno: 

Dott. Massimo Bucco della Bioscience Institute
Dott. Marco Fumagalli dello Studio CDM
Professoressa Rita Rezzani dell'Universita' di Brescia 
Dott. Fabio Rinaldi dello Studio Rinaldi & Associati 
Prof. alfredo Rossi dell'università La Sapienza di Roma 
Dottoressa Elisabetta Sorbellini dello Studio Rinaldi & Associati 
Interverrà in video-conferenza dalla Florida Il Dott. Joseph Greco della Greco Hair Surgery Condurrà la discussione la dottoressa Anna Trink dello Studio Rinaldi & Associati 

Per maggiori informazioni e per accedere alla versione integrale del video visitate il sito della fondazione ihrf.eu e studiorinaldi.com

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Area C fa bene alla pelle: calano i disturbi cutanei! Meno inquinamento, più benessere!

Salute: aree 'no traffic' salvano la pelle, per 51% cittadini meno disturbi cutanei
 
Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) - Le aree a traffico limitato fanno piu' bella la pelle. L'inquinamento e' infatti uno dei maggiori fattori di deterioramento e di indebolimento della cute, soprattutto
per chi vive e si sposta nei centri delle grandi aree metropolitane
del nostro paese. Non a caso pedoni, ciclisti e motociclisti sono tra
i piu' esposti a patologie e infiammazioni dermatologiche. Bene
dunque, sottolineano i dermatologi, le zone 'no traffic', sia quelle
introdotte da tempo sia quelle piu' recenti come la tanto discussa
Area C di Milano: oltre a regolare gli accessi ai centri cittadini e a
rappresentare una tutela generale per la salute dei residenti,
proteggono la pelle riducendo gli attacchi di agenti esterni presenti
nell'atmosfera.
      Gli stessi cittadini si sono accorti dei benefici. Ben il 35%
dei residenti di queste aree, piu' di uno su tre, ha dichiarato di
soffrire meno di problemi alla pelle dopo la loro introduzione. Il
dato emerge da una ricerca su un campione di 5 mila abitanti nelle
Ztl, realizzata con la collaborazione di oltre 100 dermatologi da
Ihrf, Fondazione di ricerca per la patologia sui capelli, presieduta
da Fabio Rinaldi, dermatologo a Milano.
      Secondo lo studio, la diminuzione o attenuazione di fenomeni di
sensibilizzazione, dermatiti, arrossamenti e irritazioni della pelle
tra i residenti in quelle aree soggetti a tali patologie e'
riscontrata nel 33% dei casi. Il 18% afferma che i fenomeni sono
addirittura scomparsi del tutto. Un complessivo 51% dei cittadini,
dunque,- evidenziano gli esperti - conferma di aver riscontrato un
benefico nesso di causa ed effetto dal momento in cui la sua residenza
e' stata inclusa in un'area chiusa o limitata al traffico. Inoltre un
23% ha riscontrato una miglior efficacia dei prodotti medici e dei
farmaci utilizzati per combattere le patologie della pelle. I
dermatologi rilevano come il 52% degli intervistati soffra o abbia
recentemente sofferto di almeno una forma di dermatite, desquamazione
o forma di sensibilizzazione cutanea.

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Rischi il lavoro? Ti cadono i capelli

In tempi di crisi, ansia e preoccupazione per il futuro, la pelle è tra i primi a rimetterci. Lo stress e i sintomi psicosomatici, le malattie collegate all'eccessivo nervosismo, si trasformano in patologie cutanee. E anche la calvizie dilaga: si calcola che la crisi economica stia provocando un +15% di casi in più. La fonte è uno studio dell' "IHRF, fondazione di ricerca per la patologia sui capelli", presieduta da Fabio Rinaldi, docente presso La Sorbona e dermatologo a Milano, che ha analizzato gli effetti dello stress da disoccupazione e l'impatto dell'impoverimento collettivo sulle nostre teste.

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euro 2012: allarme dermatologi, maglie tossiche

Seria preoccupazione per la salute dei tifosi e dei bambini
 
Roma, xx giugno 2012 – E’ allarme tra i dermatologi per le maglie e divise tossiche alla vigilia di Euro2012. L’IHRF, International Hair Research Foundation (http://www.ihrf.eu/) ha espresso “seria preoccupazione” per i risultati della ricerca svolta da un ente stimatissimo quale l’Organizzazione Europea dei Consumatori (Beuc) che ha testato le maglie ufficiali di Euro 2012 trovando in quelle indossate da 9 squadre nazionali (Italia, Spagna, Francia, Olanda, Portogallo, Germania, Russia, Ucraina e Polonia) ''livelli allarmanti di sostanze chimiche'' e scatenando un vero e proprio putiferio. La ricerca, effettuata dai membri della Beuc - Altroconsumo (Italia), DECO (Portogallo), OCU (Spagna), TestAankoop/Test-Achats (Belgio) - ha rivelato che le divise delle 9 squadre qualificate per competere per l'Euro 2012, conterrebbero livelli “elevati di sostanze tossiche e nocive per la salute, tra loro metalli pesanti come piombo, nichel, e altri”. Il Prof. Fabio Rinaldi, dermatologo a Milano, a capo dell’IHRF, ha commentato in modo preoccupato la notizia: “Non è giustificabile che i metalli pesanti siano utilizzati in prodotti di consumo di massa. Le sostanze rilevate potrebbero irritare l’epidermide, inoltre i vestiti sintetici non fanno respirare la pelle liberamente, con tutte le conseguenze del caso. Ciò conduce facilmente alla moltiplicazione veloce dei batteri cutanei, soprattutto ascellari, che conducono allo sviluppo di malattie specialmente in estate, stagione in cui gli arrossamenti e le irritazioni cutanee e dei bulbi piliferi sono all’ordine del giorno”.Quindi si tratta di elementi dannosi sia per il corpo umano, nel caso in cui vengano indossate, ma anche contrari ai principi di attenzione e rispetto per l’ambiente stabiliti dalla UE. Gli stessi calciatori potrebbero riscontrare dei problemi, ma la vera preoccupazione è per i milioni di tifosi che potrebbero indossare la maglia centinaia di volte, utilizzandola come vestito per tutta la giornata, e alterando così il loro stato di salute. Per le maglie del paese ospitante, la Polonia (marchiate Nike) - ha fatto sapere il Beuc -, dovrebbe essere oltremodo, vietata la vendita nei negozi perché addirittura contengono un composto organico, usato per prevenire l’odore del sudore, in quantità ben oltre i limiti di legge e potrebbe creare problemi al sistema nervoso.La Puma, sponsor tecnico della nazionale italiana, è stata la prima e (per ora) unica a rispondere. L’azienda ha prontamente smentito la ricerca affermando che la maglia dell’Italia è accompagnata da un certificato Oeko-Tex 100, che attesta la piena conformità agli standard Oeko-Tex, secondo i quali i prodotti dell’azienda non sono nocivi per la salute. Nonostante questo, Puma ha avviato un test specifico sulla casacca azzurra presso un laboratorio indipendente. E inoltre permangono molti altri dubbi sulle magliette ufficiali, per altro molto costose: per esempio, nelle divise di Spagna e Germania, il piombo supera il livello raccomandato per i prodotti destinati ai bambini, notoriamente i maggiori destinatari del loro acquisto e che, a contatto con tali sostanze, potrebbero avere seri problemi. E se le maglie ufficiali sono nell’occhio del ciclone permangono enormi dubbi e ansie rispetto alle migliaia di maglie non ufficiali, cappellini e sciarpe vendute sulle bancarelle o al mercato nero. Mai sottoposte a controlli ma diffusissime tra i tifosi italiani.“Al di là del caso in questione, quello degli indumenti tossici è un grave problema per la pelle e per la salute degli italiani - conclude il Prof. Fabio Rinaldi – l’import si sta sviluppando sempre più a causa delle produzioni di abiti in Cina, Vietnam, Malesia e Filippine, paesi in cui è difficile ottenere controlli adeguati sui metodi di produzione. Oltre al danno economico l’uso di questi indumenti, soprattutto se intimi o a indossati a contatto con la cute o con i capelli, può provocare serie problematiche di arrossamento e irritazione”.Insomma, il primo autogol di Euro2012 se lo sono fatto proprio i grandi brand sportivi

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Protezione e cura della cute per l'estate. Nuovi consigli da parte del Dott. Fabio Rinaldi pubblicati sul settimanale SETTE del Corriere della Sera

Consigli per l'estate. Come proteggere i capelli dai raggi solari.

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